Dieta Chetogenica e Malattia Policistica Renale Autosomica Dominante

La dieta chetogenica è un regime alimentare a basso contenuto di carboidrati, inizialmente sviluppata per trattare l’epilessia resistente ai farmaci.

Negli ultimi anni, questa dieta è stata esplorata come potenziale trattamento per altre condizioni, tra cui la malattia policistica renale autosomica dominante (ADPKD), una delle più comuni malattie genetiche caratterizzate dalla formazione di cisti nei reni.

Le opzioni terapeutiche per l’ADPKD sono limitate, e l’unico farmaco approvato, il Tolvaptan, rallenta la progressione della malattia ma non la arresta.

 

Metabolismo del Glucosio ed Effetto Warburg

Il metabolismo del glucosio nelle cellule normali segue un percorso ben definito: il glucosio viene convertito in piruvato attraverso la glicolisi, e in presenza di ossigeno, il piruvato entra nei mitocondri per produrre energia tramite la fosforilazione ossidativa (OXPHOS). Tuttavia, in alcune condizioni patologiche, come il cancro e l’ADPKD, le cellule prediligono un processo meno efficiente noto come glicolisi aerobica o “Effetto Warburg”, che avviene anche in presenza di ossigeno.

L’Effetto Warburg è caratterizzato dall’aumento della glicolisi seguita dalla conversione del piruvato in lattato, invece che nella sua ossidazione nei mitocondri. Questo processo produce meno ATP per molecola di glucosio, ma fornisce intermedi utili per la sintesi di biomolecole necessarie alla rapida proliferazione cellulare.

Nelle cellule cistiche dell’ADPKD, questa disfunzione metabolica contribuisce alla crescita delle cisti e al peggioramento della funzione renale.

 

Chetosi come Strategia Terapeutica

La chetosi, uno stato metabolico indotto dalla dieta chetogenica o dal digiuno, può rappresentare una strategia terapeutica promettente per l’ADPKD.

Durante la chetosi, i corpi chetonici (acetone, acetoacetato e β-idrossibutirrato) diventano la principale fonte di energia, sostituendo il glucosio.

Questo cambiamento può contrastare l’Effetto Warburg, poiché le cellule cistiche, incapaci di utilizzare efficacemente i corpi chetonici, possono ridurre la loro proliferazione e quindi il numero e la dimensione delle cisti.

 

Studi Preclinici e Clinici

Diversi studi preclinici su modelli animali di ADPKD hanno dimostrato che la dieta chetogenica, il digiuno intermittente e la restrizione calorica possono ridurre significativamente la crescita delle cisti e migliorare la funzione renale.

In particolare, l’induzione della chetosi si è rivelata efficace nel rallentare la progressione della malattia nei topi.

In uno studio, i ratti sottoposti a una dieta chetogenica mostravano una riduzione delle cisti renali e un miglioramento della funzione renale rispetto ai controlli.

I primi studi clinici sull’uso della dieta chetogenica in pazienti umani con malattia policistica renale autosomica dominante (ADPKD) hanno mostrato risultati promettenti.

Uno dei primi studi pilota ha coinvolto un piccolo gruppo di pazienti ai quali è stata somministrata una dieta chetogenica per alcuni mesi. I partecipanti hanno riportato una riduzione del dolore, una diminuzione del volume renale e un miglioramento della qualità della vita.

Tuttavia, le ricerche sono ancora in fase preliminare, ma i primi risultati suggeriscono che la dieta chetogenica potrebbe essere ben tollerata e potenzialmente efficace anche nei pazienti umani con ADPKD. Ad esempio, uno studio pilota ha evidenziato miglioramenti nei sintomi e nella qualità della vita dei pazienti, insieme a una riduzione del volume renale in alcuni casi.

 

La Terapia Chetogenica: Un Intervento Nutrizionale Promettente

L’uso della dieta chetogenica per il trattamento dell’ADPKD rappresenta una frontiera promettente della medicina, ma richiede ulteriori studi clinici su larga scala per confermare l’efficacia e la sicurezza a lungo termine.

È fondamentale anche approfondire l’interazione tra dieta chetogenica, microbiota intestinale e salute renale, poiché le modifiche dietetiche possono avere effetti significativi sul microbiota, influenzando così l’evoluzione della malattia.

L’Effetto Warburg nelle cellule cistiche dell’ADPKD apre nuove possibilità per terapie mirate, e la dieta chetogenica, agendo su questa alterazione metabolica, potrebbe offrire una nuova speranza per i pazienti affetti da questa patologia debilitante.